Dopo la dura tappa di ieri e qualche disturbo intestinale di troppo, decidiamo di rimanere un giorno fermi. La notte è servita a recuperare la grande faticata, anche se il caldo contimua a farsi sentire, ieri dopo l’arrivo quasi in notturna abbiamo trovato solo una zuppa. Quindi la colazione di stamattina e il pranzo sono esclusivamente orientati a riempire i serbatoi.
La cittadina posta sul confine Afghano non offre molto ma alcuni negozi ed una farmacia, ci aiutano nel trovare quello che ci serve, tra cui anche della pasta che Pierpaolo ha abilmente cucinato con pomodoro e tonno.
Nel pomeriggio ricontrolliamo il nostro percorso di viaggio e inviamo una mail al campo base del peak lenin per avere nei prossimi giornib notizie sullo status drlla montagne.
Il gruppo è sempre carico e motivato e non vediamo l’ora di ripartire.



