4 giorno 

Oggi tutto come previsto ci siamo amazzati dalla fatica ! I 40 km di salita per arivare ai 3260 del Kaburabot pass sono stati durissimi come sempre il caldo ci ha messo sel suo ma il resto lo ha fatto tutto lei.

Partiti presto da Tavildara saliamo per le prime rampe del passo e ci rendiamo subito conto di come andrà la giornata, la valle e praticamente quasi disabitata e l’unico posto su cui possiamo contare per del cibo è Saferodor un gruppo di case buttate su una collina, chiediamo alla prima casa e subito ci invitano da loro, in pochi minuti ci preparano una tavola con tantissime cose fatte da loro, noi restiamo quasi imbarazzati da tanta ospitalita e gentilezza, per dare loro qualcosa in cambio ci dobbiamo davvero impegnare e alla fine ci regalano ancora una bottiglietta di miele

Arrivati finalmente al passo ci buttiamo in una discesa che durerà 33 km !! Arriviamo a Kalaikum dopo quasi 12 ore in sella e 1700mt dislivello 

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3° giorno 

Dopo la prima notte in tenda passata assieme a degli svizzeri che partecipano al Mongolia Rally partito da Londra con arrivo a Ulan Batur, colazione fast e via a pedalare sulle dure rampe sterrate, dopo circa 15 km troviamo un posto per rinforzare la nostra colazione a base di pane uova e anguria, per una spesa totale di 4 Euro,  il ragazzo ci invita anche ad un tuffo nel laghetto che noi ovviamente NON possiamo rifiutare ! 

Rimontati in bici si mette anche a piovere quel tanto che basta per far aumentare ancora il caldo che oggi arriva solo a 39 gradi.

La pausa pranzo oggi è lungo la strada dove mangiamo il non (pane) con un aggiunta di marmellata e snickers, siamo vicini a Tavildara dove una volta arrivati troviamo dove passare la notte, i prossimi 3 giorni saranno molto impegnativi sia per i km giornalieri che ci aspettano  (95) che per dislivello.

L’avventura continua e tutti stiamo tutti alla gramde ! 

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2a Tappa 

Patiamo Obigard con un cielo nuvoloso e questo ci da un po di sollievo rispetto alle temperature di ieri, scendiamo velocemente lungo la discesa che ci porta di fianco ad un fiume che  seguiremo per molti kilometri. 

Troviamo le prime salite sterrate e la fatica aumenta da subito, la particolarità di questa tappa saranno i continui sali scendi, arriviamo alle 13 vicino ad un paese dove ci fermiamo per mangiare.

Ripartiti abbiamo da affrontare delle rampe durissime che fanno male alle nostre gambe oramai provate, al posto di controllo del GBAO ci controllano passaporti e permessi entriamo nella vale con in meteo minaccioso ma per fortuna dopo un po tutto si placa e noi possiamo finalmente passare la nostra prima notte in tenda 

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Cominciamo bene…prima tappa davvero tosta!

Partiti alle 7 da Dushambe usciamo abbastanza velocemente dalla citta malgrado il traffico sia davvero tanto, il caldo si fa già sentire e la temperatura è sui 35 gradi, obbiettivo di oggi è risalire la valle che ci porterà a Takhtakhani, 

Dopo circa 20km passiamo il paese di Vahdat da dove girando verso sinistra lasciamo la strada principale per una con meno traffico,dopo poco ci fermiamo a comprare acqua il caldo in continua ascesa ci fa bere tantissimo, ripartiti troviamo le prime salite, e il peso delle nostre biciclette si fa sentire, la temperatura sale ancora ora segna 44 gradi, continuiamo a pedalare dove troviamo lungo la strada dei venditori d’acqua ci fermiamo a riempire 

le borracce e dopo pochi minuti e imbevibile, capiamo che la giornata sarà davvero  più dura del previsto quando il temometro del Garmin segna 48 gradi!!! Impossibile pedalare adesso si rischia troppo quindi decidiamo di fermarci nel primo posto dove ci sia ombra e si possa mangiare, dopo qualche tentativo troviamo quello che fa per noi e in un attimo siamo tutti al riparo, decidiamo di far durare questa pausa almeno un paio d’ore.

Alle 15 ripartiamo e subito insalita verso la nostra meta che raggiungiamo dopo circa 2 ore, il paese è davvero misero e ci prospetta una notte in tenda, ma è ancora presto e velocemente decidiamo di proseguisre per la citttadina di Obigarm dove arriviamo dopo aver pedalate per 95km totali , trovata una sistenazione piu che soddisfacente ci prepariamo in fretta in cerca della cena.

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Comtimuano a parlare di noi….

http://m.altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2017/07/29/news/i-cicloalpinisti-sfidano-il-7-mila-1.15673319

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Partiti!! 

Finalmente il giorno è arrivato ! 

Ore 7 partiamo in direzione Venezia con il supporto di Alberto e del suo super shuttle 

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Siamo sui giornali ! 

Oggi sull’Alto Adige bell’articolo sulla nostra nuova avventura 

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Grazie NAMEDSPORT superfood 


Ricevuti stamattina i preziosi pacchi da NAMED che cura la nostra integrazione sia nel percorso bike che poi durante l’ascesa al PEAK LENIN, dove la resa energetica di ogni cosa che mangeremo sarà di fondamentale importanza

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NUOVA AVVENTURA PER LO SPORTLER ADVENTUR TEAM

 

Dopo aver pedalato in Patagonia, Bolivia, Ladakh, Marocco, Islanda e Cile lo Sportler Adventure Team, composto da Luca Bonfante, Stefano Gavioli, Pierpaolo Macconi e dai fratelli Francesco, Marco e Sandro Menapace,  si appresta ad una nuova avventura: nel mese di agosto i sei “cicloalpinisti” bolzanini attraverseranno in bicicletta l’altopiano del Pamir lungo la remota Bartang Valley, in Tajikistan, per raggiungere il campo base del Pik Lenin, una cima posta a ben 7135 m di quota al confine con il Kirghizistan; “parcheggiate” le pesanti biciclette da viaggio (50 kg a pieno carico) comincerá quindi l’avvicinamento a piedi al Campo Uno, posto a quota 4400 m. Da qui in poi saranno necessari ramponi, corde e piccozze per affrontare la lunga e faticosa ascesa alla vetta.

Questa nuova avventura sará anche un viaggio nel tempo: nel Pamir infatti le popolazioni locali coltivano i pochi lembi di terra fertile e i nomadi pascolano greggi di capre e pecore accampati nelle yurte. Alle difficoltá di un viaggio in bicicletta in completa autonomia, si sommeranno le insidie di un trekking ad alta quota, dove conteranno la capacitá di acclimatamento, la resistenza alle intemperie e le tecniche di progressione in ghiacciaio.

https://www.facebook.com/bikelenin/

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