Dopo i raid in Patagonia, Bolivia, Ladakh, Marocco e Islanda, il gruppo di 7 atleti altoatesini dello Sportler Raid Team si rimette in viaggio.
Stavolta l’obiettivo è il raggiungimento della vetta del vulcano attivo piú alto del mondo, l’Ojos del Salado, che con i suoi 6893m di altitudine é anche la seconda vetta piú alta del Sudamerica dopol’Aconcagua.
A rendere quest’avventura una vera e propria impresa sarà l’avvicinamento al campo base, posto a a 5200 m di altitudine: la base del vulcano verrà infatti raggiunta dopo un durissimo itinerario di più di 1000 chilometri in bicicletta, in totale autonomia: si parte a La Serena, cittá costiera del Cile, per raggiungere il confine con l’Argentina, posto al Paso Agua Negra(4780 m) uno dei passi carrozzabili piú alti del continente. Dopo essere scesi nella regione diCatamarca si risale verso il lungo e affascinante Paso Pircas Negra (4200 m), che da accesso ad una delle zone piú remote della
regione di Atacama in Cile, il Parco Nevado Tres Cruces, dove sará possibile acclimatarsi con alcune tappe costantemente sopra i 4000m . Il viaggio verrá effettuato intotale autosufficienza, trasportando tutto il materialetecnico, i viveri e soprattutto le scorte di acqua.
Le difficoltá maggiori saranno l’altitudine, la scarsitá di acqua, i grandi sbalzi di temperatura (da oltre 30° negli aridi ed
assolati fondovalle fino ai – 15° delle notti in altitudine), i forti venti della
Cordigliera che ostacolano il procedere in bicicletta ma possono rendere
pressoché impossibile anche il trekking alla cima. Per l’intero percorso sono
previste solo tre settimane: i tempi ristretti rendono il viaggio impegnativo
anche dal punto di vista atletico. Sará quindi necessaria un’adeguata
preparazione fisica, un grande affiatamento del gruppo e una dotazione tecnica che rappresenti il miglior compromesso tra peso e affidabilità
