Dormiamo profondamente in queste notti tagike ed al mattino ci svegliamo sempre con la voglia di riempirci la pancia di pane the e quanto ancora ci viene messo in tavola

Dopo aver caricato i bagagli e qualche foto con i padroni di casa, pedaliamo lungo il lago Karakul che è dabveto di una dimensione inctedibile, impossibile non rimanere incantati da questo panorama che offre nello stesso momento lago deserto e picchi innevati.

La strada comincia subito a salire e in alcuni tratti davvero ci mette a dura prova per non scendere dalla bici, il gruppo in questi casi si sgrana ma poi ad ogni iniziò discesa ci fermiamo per ricompattarci, pausa pranzo all’aperto lungo il bordo strada con un vento che mischia la polvete al pane e tonno chr stiamo mangiando.

La seconda parte della tappa è davvero tosta e le salite ci lasciano senza fiato, e senza gambe!! Finalmente in lontananza avvistiamo la casetta della dogana, dove veniamo accolti da dei simpatici militari che ci offrono melone ed anguria, sbrigate velocemente le pratiche ci buttiamo in discesa verso il Kirghizistan, lungo lanstrada dopo circa 10km troviamo una casa di pastori che ci invitano a prendere del the le loro condizioni di vita ci lasciamo davvero a bocca aperta, la cosa bella è che quelli a disagio siamo noi nel vedere che loro continuano a fare la loro vita di ogni giorno.

Anche stanotte si dorme sotto le stelle a 4000 !!
Sempre curiosa di trovare i vostri scritti…..peccato non possiate scrivere di più specialmente sulla gente che pare straordinaria dalle vostre parole. Chissà cosa lascerà nei vostri cuori…….
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